Veneto Wave: Il lato Noir e “Pulp” del Nord-Est tra Cinema e Letteratura

Di cosa parleremo

C’è qualcosa di nuovo che bolle nel calderone della pianura, e non è la solita nebbia. Se fino a ieri il racconto del territorio era legato al mito della “locomotiva d’Italia” — fatto di schemi produttivi e operosità — oggi una nuova generazione di artisti sta strappando il velo dorato del benessere.

Benvenuti nella Veneto Wave: l’onda culturale che sta trasformando il Nord-Est nel set di un romanzo esistenziale a tinte fosche, tra lagune noir e capannoni fantasma.

Oltre il modello Nord-Est: la nuova letteratura veneta

Per anni abbiamo analizzato il Veneto con le lenti dell’economia. Ma la letteratura arriva dove i numeri si fermano. La Veneto Wave non celebra il progresso, ne racconta i postumi. È una narrazione che nasce tra i capannoni vuoti, lungo le statali illuminate dai neon e nelle valli dove l’eco contadino stride con la modernità digitale.

In letteratura il cuore di questa ondata punta a raccontare cosa è rimasto dopo il boom economico che ha reso il produttivo Nord-Est un vero e proprio modello imprenditoriale. Non si parla più solo di lavoro, ma di solitudine, spazi liminali – che comprendono zone industriali spersonalizzanti e province silenziose intrise di una malinconia nebbiosa – e una certa inquietudine generazionale. Cominciamo a fare qualche nome:

  • Giulia Scomazzon: Una voce simbolo che esplora il territorio come specchio di una perdita collettiva.
  • Ginevra Lamberti: Con Tutti dormono nella valle, trasforma la provincia in un personaggio magico e soffocante.
  • Paolo Malaguti: Finalista al Premio Campiello, in Se l’acqua ride recupera il mondo dei barcari prima dell’avvento del cemento.
  • Marco Amerighi: Curatore dell’antologia Le città di pianura, fondamentale per definire la geografia sentimentale di questa ondata.

DA NON PERDERE: Se ami questa estetica narrativa, scopri il romanzo Scusa il disordine di Agnese Scapinello. Nata a Treviso, Agnese si inserisce di diritto nella Veneto Wave con una voce graffiante e ironica.

Il Cinema del Nord-Est: Inquadrare le crepe

Anche il cinema veneto contemporaneo gioca sui contrasti cromatici: il blu freddo dell’acqua e il grigio asfalto delle zone industriali. Vediamo quali sono i nomi di spicco

Il prequel: Già nel 2004, Matteo Garrone e Vitaliano Trevisan con Primo amore anticipavano questo mood livido e claustrofobico.

L’epilogo: Nel 2024, il successo de Le città di Pianura di Francesco Sossai, che ha da poco rastrellato 16 nomination agli ultimi David di Donatello, conferma che i tempi sono maturi per storie grottesche e radicali.

Nel mezzo troviamo nomi come Carlo Sironi, Matteo Oleotto, Laura Samani che usa il dialetto come una lingua sacra. E poi c’è Andrea Segre. Segre è il pilastro del cinema veneto attuale e dipinge un territorio che è un ponte (spesso fragile) tra mondi diversi..

Musica e Sound Urbano: Dai Post Nebbia ai Dischi Sotterranei

La Veneto Wave non si legge solo: si ascolta. Se la letteratura descrive i luoghi e il cinema li inquadra, la musica della Veneto Wave ci permette di “abitarli”. Non stiamo parlando di folklore o canti popolari, ma di un sound urbano, sintetico e spesso ipnotico che nasce nei garage della provincia. Scopriamo con chi:

  • Post Nebbia: La band di Padova guidata da Carlo Corbellini è il manifesto di questo movimento. Il loro singolo Veneto d’estate è un inno alla noia psichedelica tra centri commerciali e TV locali anni ’90.
  • Dischi Sotterranei: La label che aggrega talenti come Nico LaOnda (un mix di Italo-disco e surrealismo) e i Dopamina, voce rock della terraferma veneziana.
  • Dutch Nazari: Il rapper che ha saputo mappare la geografia sentimentale dei treni regionali e delle città universitarie.

Playlist Veneto Wave: Cosa ascoltare

Per immergerti totalmente in queste atmosfere, abbiamo selezionato quattro brani essenziali:

  • Post Nebbia – Veneto d’estate
  • Dutch Nazari – Giammangiato
  • Nico LaOnda – Sì o No
  • Jennifer Gentle – Guilty

L’estetica dei luoghi di transizione

La Veneto Wave trova la sua bellezza nel “non finito” e negli spazi liminali:

Aree industriali dismesse: Cattedrali nel deserto che segnano la fine di un’epoca.

Le rotatorie: Simbolo dell’urbanizzazione selvaggia.

Gli argini: Dove la natura resiste al cemento.

La Veneto Wave piace perché è autentica. Non cerca di compiacere il turista, ma scava nell’inquietudine di chi abita luoghi che sembrano progettati solo per produrre. È un’estetica fatta di cieli bianchi, dialetti che diventano lingue poetiche e una malinconia che sa di grappa e fumo. È il racconto di un’Italia che ha corso troppo e che ora, finalmente, si ferma a guardarsi allo specchio, scoprendo di essere molto più complessa, oscura e affascinante di quanto pensasse.

Distribuzione

Dal 1° gennaio 2026 la distribuzione di 8tto Edizioni sarà curata da A.L.I. Srl, mentre la promozione sarà curata da Alpha LYR.

Spedizioni

Se hai acquistato un libro di 8tto Edizioni dal nostro sito, ti verrà spedito a casa tramite corriere nazionale, che garantisce la consegna in 48 h, da quando l’ordine viene completato. Il prezzo è di 3 €, in aggiunta al costo del libro (tutti i prezzi sono da considerarsi IVA inclusa). 

Ricordati di mettere un indirizzo presidiato (nei giorni feriali e in orario lavorativo). Puoi anche indicare un indirizzo di consegna diverso dal tuo domicilio, e aggiungere una nota (per es. Citofonare a Tizio).

Grazie!

Iscriviti a 8ttovolante

La nostra newsletter per non perdersi le novità, gli eventi e i dietro le quinte di 8tto.