Un regalo da Clare

Clare Fisher, così brava nel raccontare luce e ombre, crepe, spazi vuoti e ancora luce ha voluto fare un regalo ai suoi lettori italiani, cristallizzati nell’attesa angosciosa che ci impone questa pandemia, e ci ha mandato un racconto inedito, illuminante come al solito e quanto mai attuale. Buona lettura!

Escrescenze

NON PUÒ STARE SUCCEDENDO QUESTO

Fu l’estate più invernale che questo paese avesse mai visto e Cattivo Leader fu sostituito da Peggior Leader e i nostri corpi iniziarono a far crescere delle escrescenze che non avrebbero dovuto crescere. Le escrescenze crescevano tra le tette, orribilmente vicino alle palle, sulle cosce, sulle schiene, sulle fronti, all’interno dei gomiti. Non facevano male. Tiravano la pelle rendendola così sottile che, alla luce, si riusciva a vedere il caos di sangue, fili elettrici, giocattoli di plastica che contenevano. Pensavamo che i nostri “Io” fossero gli unici a cui stesse accadendo ed eravamo spaventati.

Non c’erano spiegazioni su Internet, o negli ambulatori dei medici di famiglia o dei dentisti, o degli agopunturisti, o dei chiropratici, o nelle palestre di yoga, o alla moschea, o al centro commerciale, o in chiesa, o in libreria, o alla sinagoga, o in aula magna, al cinema con i divanetti, al cinema senza divanetti, alla festa in casa, al reparto alimentare di M&S, al tempio. Ancora nessuna spiegazione su Internet.

Quello che c’era era una moda per maglioni larghi e culotte, una nuova serie di Netflix su vampiri buoni, una trasmissione di Netflix su dottori cattivi; abbondanza di afidi e olio per barba e scarsità di cavolfiori; abbondanza di barzellette su Twitter sull’abbondanza di afidi e olio per barba e scarsità di cavolfiori; una foto di Peggior Leader che sniffa cocaina dalla pancia di una professionista del sesso che lui dichiarò essere un Falso Totale; motivazioni sempre più tirate per i capelli per i ritardi dei treni; l’estinzione della tarma che un tempo rovinava i nostri vestiti; un sacco di appuntamenti Tinder cancellati.

Volevamo toglierci le magliette ed esporci durante le riunioni di consiglio e alle stazioni dei treni e nei locali notturni. Volevamo raccontare ai nostri amici quante ore avevamo perso a piangere davanti allo specchio. Volevamo che i nostri partner vomitassero quando ci vedevano nudi. Volevamo che i nostri partner ci dicessero che ci amavano in ogni caso. Volevamo che la conquista di una notte mordesse le nostre escrescenze e le masticasse in piccoli pezzi per poi sputarli sulle lenzuola. Volevamo sollevare i maglioni dei nostri capi per vedere se anche loro nascondessero escrescenze.

Ma tra i nostri occhi e gli altri corpi, le nostre escrescenze e le nostre parole, c’erano dei vuoti. Cosa fossero questi vuoti, o cosa li causasse o perché non potessimo attraversarli, non si sapeva.

Pensavamo che i nostri “Io” fossero gli unici a cui stavano accadendo le escrescenze ed eravamo spaventati e ancora non c’era alcuna spiegazione su Internet ed eravamo spaventati. Eravamo spaventati.

SU INTERNET LA GENTE CHIEDEVA ANCHE

Cosa ho fatto per meritarmelo?

Ricette per risotto con zucca Butternut

Sto per morire?

È vero che la zucca Butternut elimina le escrescenze?

Perché io?

Cisti senza materia organica all’interno

Sta succedendo ad altri?

Celebs Go Dating – quando la nuova stagione?

Perché non finisce?

Perché nessuno lo vede?

Sono strano?

Sto morendo?

Sono un alieno?

Sono gli altri gli alieni, e io l’unico umano?

Arrgghhh

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E accadde a Peggior Leader in televisione. Quello che accadde fu che la sua escrescenza esplose nel bel mezzo del dibattito parlamentare. Quello che accadde fu che fu disgustoso. Disgustoso ma meraviglioso. Quel filmato del dibattito di quarantadue secondi ottenne più visualizzazioni entro un’ora di tutti gli altri dibattiti parlamentari messi insieme. Ma Peggior Leader disse che non potevamo avere visto quello che sapevamo di avere visto. Peggior Leader disse che se lo avevamo visto era un Falso Totale. Cosa che non aveva senso in un modo che aveva ancora meno senso. Cosa che ci faceva ridere. Che ci faceva riguardare il filmato. Che ci faceva ridere ancora un po’. Che ci faceva chiedere se presto sarebbe iniziato ad accadere qualcosa di diverso.

AH. AHAHAHAHAHA.

© Clare Fisher, 2020. All rights reserved

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