L’umorismo delle scrittrici insolenti

Di cosa parleremo

Donne, scrittrici, umoriste

Oggi riscopriamo come l’umorismo delle scrittrici insolenti abbia saputo sfidare i pregiudizi del Novecento.

E fu mentre tutti ancora ridevano che udimmo alle nostre spalle una voce, solenne e severa.
“Verba vana aut risui apta non loqui”.

Chi non ricorda Jorge da Burgos, il bibliotecario cieco de Il nome della rosa di Umberto Eco? Per l’antagonista di Guglielmo da Baskerville, il riso è un “vento diabolico” capace di deformare il volto e cancellare il timore di Dio.

Ma se il riso in un uomo suscitava tanto sdegno nel Medioevo, cosa avrebbe detto il vecchio monaco davanti a una donna che ride? O peggio, davanti a una donna che osa suscitare il riso altrui?

Perché l’umorismo delle scrittrici insolenti faceva paura ai benpensanti?

Si potrebbe pensare che certi pregiudizi appartengano solo a un passato remoto. Eppure, tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento, l’umorismo femminile era ancora un feroce tabù sociale.

In un’epoca in cui il sistema culturale esigeva donne silenziose, obbedienti e “mortalmente serie”, mettere in discussione l’autorità maschile attraverso la satira era un atto di estremo coraggio.

Esce oggi Magnifiche Insolenti

Fortunatamente, un manipolo di autrici ha scelto di usare la penna come un’arma tagliente e lieve allo stesso tempo. Queste scrittrici hanno operato una critica sociale feroce attraverso scritti dal tono ironico, scardinando i pregiudizi del loro tempo. Esce oggi la raccolta di racconti Magnifiche insolenti.

Tra le protagoniste di questa rivoluzione letteraria troviamo:

  • Le icone: Marchesa Colombi, Contessa Lara, Amalia Guglielminetti, Annie Vivanti.
  • Le voci da riscoprire: Anna Franchi, Beatrice Speraz, Sfinge, Jolanda, Clelia Pellicano Romano.

Nove penne eccellenti, alcune già incontrate in Humoursex, altre accolte per la prima volta tra le nostre pagine, tutte meritevoli di quella attenzione che, se anche hanno avuto in vita, è andata poi sbiadendo fino a scomparire. Non possiamo qui dedicare a ognuna lo spazio che meriterebbe, ma, nel nominarle, vi rimandiamo alle pagine del nostro sito per scoprire le loro biografie.

Di cosa si parla:

Tornano in scena le amate scrittrici di Humoursex le cui penne, ancora una volta guidate dalla selezione sapiente e anticonvenzionale della curatrice Maria Vittoria Vittori, ci dimostrano nuovamente come l’ironia non sia solo “roba da uomini”. Dodici racconti, composti tra la fine dell’Ottocento e il primo ventennio del Novecento, in cui vengono consapevolmente violate, in modo del tutto insolito per lo spirito repressivo dei tempi, le regole imposte alle donne. Attraverso le modalità e le risorse espressive della satiraMarchesa ColombiContessa LaraAmalia GuglielminettiAnnie Vivanti insieme a nuove voci ancora tutte da scoprire – da Sfinge a Jolanda, passando per Anna FranchiBeatrice Speraz e Clelia Romano Pellicano – mettono a nudo le distorsioni e le coercizioni radicate nella società e nella cultura da secoli di patriarcato, per portare alla luce nuove modalità di essere e di rappresentarsi. Attraverso tre sezioni dedicate alla satira socialeculturale e amorosa, queste autrici ci regalano una scrittura fresca, moderna e sorprendentemente attuale, restituendoci un’espressività duttile e vibrante, capace di parlare al lettore di oggi con la stessa urgenza di ieri. Tra sgradevoli equivoci, dolori inconfessabili (ma non per il motivo che ci si aspetterebbe) e doti negate, viene rappresentata una società in cui la donna inizia finalmente a reclamare il proprio spazio. Magnifiche insolenti è un viaggio alla riscoperta delle nostre “madri letterarie” che, con la forza di un umorismo finalmente libero, hanno trasformato la pagina scritta in una stanza tutta per sé.   

Ma diciamo qualcosa sulla curatrice…

Maria Vittoria Vittori è giornalista e saggista. Ha curato insieme a Francesca Sanvitale il volume Le scrittrici dell’Ottocento(1995) e ha pubblicato saggi su Elsa Morante, Paola Masino, Luce d’Eramo, Anna Maria Ortese e sulla letteratura d’ispirazione circense. Il suo ultimo libro è La rivoluzione in pista. Storie di donne, circo e libertà (2022). Membro della SIL (Società italiana delle letterate), è redattrice di Leggendaria e collabora con L’Indice dei libri e Circo. Ha curato per 8tto Edizioni la riedizione di La rivincita del maschio di Amalia Guglielminetti, il volume Humoursex. Pratiche di umorismo nelle scrittrici di fine Ottocento, la riedizione de Gli agonizzanti di Regina di Luanto e L’innamorata di Contessa Lara.

E infine il bugiardino:

  • INDICATO: per chi nella vita usa sarcasmo e ironia come picconi per abbattere muri e sa conquistarsi il suo spazio grazie a una risata.
  • POSOLOGIA: assumere ogni giorno, all’ora del tè. Fare attenzione a non confondere lo zucchero con l’arsenico.
  • EFFETTI COLLATERALI: potrebbe venirvi voglia di mettere da parte i soldi per una dote. Da usare anche solo per ristrutturare casa.

Distribuzione

Dal 1° gennaio 2026 la distribuzione di 8tto Edizioni sarà curata da A.L.I. Srl, mentre la promozione sarà curata da Alpha LYR.

Spedizioni

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