Conosciuta in ambito letterario con il nome d’arte di Jolanda, tratto dalla commedia Una partita a scacchi di Giuseppe Giacosa, Maria Majocchi nacque il 23 aprile 1864 a Cento, nel ferrarese, da una famiglia colta e benestante. Precoce il suo esordio, avvenuto nel 1882 con una poesia pubblicata sulla rivista Cordelia. Due anni dopo, le nozze con il marchese Fernando Plattis e il trasferimento nella tenuta del marito, vicino a Bologna: ma la sua prematura scomparsa la spinse a tornare a Cento e intensificare l’attività di scrittura. In pochi anni Jolanda divenne una delle autrici più popolari e molti dei suoi romanzi vennero accolti nella Biblioteca della signorina, collana creata dall’editore Licinio Cappelli. Non si pensi però soltanto a una produzione di facile consumo, in quanto lei frequentemente trovava il modo d’inserire, all’interno della trama amorosa, tematiche sociali e culturali di rilievo. Come accade del resto anche nel suo galateo Eva regina: il libro delle signore (1907), più volte ristampato, in cui si trovano paragrafi dedicati al divorzio (su cui viene espresso parere favorevole), alle nuove professioni esercitate dalle donne, alle femministe e alle numerose scrittrici del suo tempo. L’ultimo romanzo La perla che affronta le dinamiche relazionali in una coppia di scrittori, uscì qualche mese prima della sua morte, avvenuta a Cento l’8 agosto 1917.
Il racconto La gloria dell’ago è tratto da Il libro dei miraggi (1894).